Varese è un comune capoluogo dell'omonima provincia. La provincia di Varese sorge ai piedi delle Alpi, infatti il suo territorio è composto per il 32% da montagne e per il 46% da colline; sono una sua caratteristica anche i fiumi (tra i quali il Ticino e l'Olona) e i laghi glaciali (Lago Maggiore, Lago di Lugano, Lago di Varese e altri 4 laghi minori; quella di Varese è infatti conosciuta come la zona dei "7 laghi"). A sud si trova invece la Pianura Padana, in cui scorre il Fiume Po. A Varese si trovano alcuni dei più importanti beni del FAI (Fondo per l'Ambiente Italiano) tra cui Villa Menafoglio Litta Panza, meglio nota col semplice nome di Villa Panza, la Torre di Velate, il Monastero di Torba (Gornate-Olona) e Villa Della Porta Bozzolo (Casalzuigno). In occasione della Giornata FAI di primavera numerosi altri luoghi di interesse artistico e culturale, solitamente chiusi, vengono aperti al pubblico. L'economia di Varese è principalmente basata sull'industria e, in minima parte, nell'agricoltura specializzata; alcuni importanti e famosi marchi di Varese sono: Aermacchi (aerei e veicoli militari, produttori inoltre delle Frecce Tricolore) Agusta (elicotteri) Cagiva (moto e scooter) Ignis (ora integrata dalla Whirlpool) (elettrodomestici) Il territorio di Varese ospita inoltre l'Aeroporto internazionale di Milano-Malpensa, importante nodo nel traffico aereo internazionale.
STORIA DI VARESE
Nonostante le testimonianze archeologiche presenti nel Civico Museo Archeologico di Villa Mirabello confermino l'esistenza di insediamenti abitativi risalenti fino al 5000 a.C., non molto sappiamo della storia della città se non sino alla tarda epoca imperiale; quando il villaggio, un piccolo villaggio di origine gallica, cominciò ad assumere una certa rilevanza in quanto collocato lungo strategiche vie di transito. La presenza dopo il Mille di significativi presidi difensivi, alcuni dei quali, la Torre di Velate e il sito di Belforte, sono ancora oggi in parte visibili, sono un indizio di una lunga catena di insediamenti difensivi realizzati per controllare le vie d'accesso alla painura padana dal nord. Infatti, nei pressi di Varese, c'era quella via di comunicazione che collegava Milano con la attuale Svizzera attraverso la valle, proseguendo per la Valganna, Tresa e di lì fino al Ticino. Questo itinerario era molto frequentato dai mercanti e dai militari. In un documento del 922 compare per la prima citata la chiesa di Varese. Di circa un secolo successivo, 1068 è la citazione di Varese come sito di mercato. L'accresciuta rinomanza del borgo è testimoniata dall'elezione di Guido da Velate, territorio posto ai margini settentrionali del borgo, come arcivescovo di Milano nel 1045.
Il prelato, fedele all'imperatore, si schiera contro il papato e i patari, movimento eretico diffuso nel nord italia. Durante la guerra che oppose i Visconti di Milano e i Torriani di Como, il borgo, alleato dei milanesi, venne saccheggiato dai comaschi che non risparmiarono distruzioni di presidi difensivi o così come di altri insediamenti. Nel corso del XIII secolo, la vita del borgo si rafforza grazie sopratutto alle attività mercantile che avevano epicentro nel mercato alla Motta. Un borgo che viveva la sua prima espansione territoriale racchiuso entro sei direttrici specifiche segnate da altrettante porte: la porta Rezzano si trovava in fondo all'attuale via Marcobi e immetteva sulla strada per S.Maria del Monte; la porta Regondello; la porta di S.Martino vicino all'omonima chiesa; la porta Milano, la porta Motta e la porta Campagna. Nel 1237 Varese combattè a fianco di Milano contro l'Imperatore Federico Barbarossa, che pare abbia alloggiato nel sito, oggi comunemente detto Castello di Belforte, posto in direzione sud-est rispetto al borgo, lungo l'importante via verso la Svizzera. Al Trecento risalgono i primi statuti che regolavano la vita cittadina, fondata su una sostanziale e privilegiata autonomia di governo che durò, tranne rar |