Ostelli in provincia di Matera - Basilicata
 
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Itinerari, luoghi e posti da visitare
Matera è una stupenda città della Basilicata, capoluogo di provincia, dichiarata patrimonio dell'umanità dall'Unesco dal 1993. È situata sulle pendici occidentali delle Murge. Situata su di un altipiano e circondata dal burrone della Gravina, Matera richiama agli occhi del visitatore un paesaggio dantesco per la natura aspra del luogo. I Sassi di Matera sono stati anche lo scenario dell'ultimo film girato da Mel Gibson, "La Passione di Cristo". Il nucleo storico, i famosi Sassi di Matera, si trova su uno sperone roccioso ed è in gran parte scavato nel tufo, mentre l'abitato più recente si è sviluppato negli avvallamenti circostanti. Un incredibile complesso di grotte, cavità naturali e scavate dall'uomo, piccole costruzioni addossate le une alle altre e interdipendenti, fatte della stessa roccia calcarea che forma la montagna, si offre agli occhi del viaggiatore che, appena giunto, di solito si affaccia dal piazzale della cattedrale rimanendo attonito. Sul versante opposto si possono vedere nella roccia della montagna numerose altre grotte che furono abitate da eremiti.

STORIA DI MATERA

In epoca romana la città (civitas) si sviluppava nella parte alta, circondata da mura, mentre nella parte bassa della montagna vi erano edifici rurali. Nel corso dei secoli però le due parti si fusero fino ad assumere l'aspetto attuale. Dopo aver perso il ruolo di capoluogo in favore di Potenza (1806), Matera attraversò un lungo periodo di profonda decadenza e di crisi che ridusse la popolazione in uno stato di povertà allarmante, con case trasformate in stalle, denunciando un pesante stato di arretratezza rispetto al resto del paese. Esisteva però un sistema di cisterne scavate e di canaletti che permetteva di raccogliere e trattenere l'acqua piovana che altrimenti si sarebbe dispersa verso il fondo valle.

I Sassi vengono divisi in Caveoso, verso sud, e Barisano verso ovest. Sono state contate circa 3000 abitazioni, molte delle quali oggi sono ancora abitate. Di fatto si tratta di proprietà demaniali (il 70%) che a volte vengono occupate da giovani in cerca di prima abitazione. La realtà sociale ancora difficile impedisce di lasciare i sassi che possiedono servizi e allacciamenti piuttosto fortunosi. In molti casi le piccole abitazioni vengono trasformate e parzialmente rielaborate. È in atto un lungo lavoro di restauro di tutto il complesso. Un giro attraverso i vicoli porta anzitutto alle numerose e bellissime chiese, molte delle quali ipogee. Domina l'abitato la cattedrale, un pregevole esempio di romanico pugliese, con un rosone sulla facciata in pietra locale. La costruzione, che si sviluppa sui resti di antiche cripte distrutte, venne ultimata nel 1270 per volere dell'arcivescovo Andrea e ospita frammenti di templi provenienti da Metaponto. All'interno, diviso in tre navate da colonne con capitelli diversi, è possibile ammirare affreschi bizantini, un coro ligneo del XVI secolo e un presepe in pietra di Altobello Persio del XVI secolo. Proseguendo è possibile vedere la chiesa di San Pietro Caveoso del XII secolo, costruita a strapiombo nel sasso omonimo, mentre nel sasso opposto si trovano San Pietro Barisano che risale originariamente al XI secolo ed è in gran parte scavata nella montagna, e Sant'Agostino della fine del XVI secolo, edificata su una cripta rupestre del XII secolo. Di grande interesse le numerose chiese rupestri che si incontrano lungo il cammino, alcune della quali oggi ospitano suggestive esposizioni di arte contemporanea (soprattutto durante la stagione estiva). Sono state censite quasi 130 chiese, molte della quali presentano affreschi, altari e sculture, sono in parte scavate, in parte completate da strutture murarie o ipogee. La maggior parte di esse è testimonianza della civiltà monastica greco-bizantina fra l'VIII e il XIII secolo. Il fronte opposto a quello abitato offre una uguale ricchezza di testimonianze e la possibilità di scoprirle attraverso una piacevole passeggiata. Si ricordano San
 
Ostelli nei Comuni in Provincia di Matera

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